Tetto ventilato: come rendere il sottotetto abitabile

Uno dei problemi principali che si vogliono evitare nella costruzione (o ristrutturazione) della propria abitazione, è quello di avere troppo caldo d’estate e troppo freddo nel periodo invernale. La questione si accentua quando parliamo di sottotetti, soprattuto se vogliamo renderli abitabili: sappiamo bene come può facilmente formarsi della condensa d’inverno e del caldo eccessivo d’estate. Una possibile soluzione a tale tematica può essere la costruzione di un tetto ventilato.

In base alla norma UNI 9460, la formazione di un’ intercapedine di ventilazione dovrebbe essere obbligatoria durante la costruzione di un tetto a falde, per assicurarsi le opportune caratteristiche termiche.

tetto ventilato

Schema sistema tetto ventilato (fonte edilcasa.biz)

Per la costruzione di un tetto ventilato, è sufficiente rifare solamente una parte della struttura portante e cominciare a stratificare partendo dalla barriera al vapore, per poi proseguire con il pannello termoisolante, la guaina resistente all’acqua e all’aria e il manto di copertura.
La presenza di un’intercapedine di aria, inoltre, favorisce il miglioramento delle condizioni climatiche interne, poiché d’estate non si formeranno cappe di calore nel sottotetto e d’inverno non ci sarà l’accumulo di condensa che potrebbe danneggiare la struttura portante. Lo spessore di questa intercapedine dipende dalle caratteristiche del tetto e anche dalle condizioni atmosferiche del luogo. Infine, è bene prevedere anche delle prese d’aria allineate al colmo per impedire che le interruzioni alla copertura possano provocare delle infiltrazioni d’acqua.

 

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